Anche quest’anno il Centro ospiterà uno spin off della XXII edizione del Festival “Al Ard”.
Le proiezioni si terranno lunedì 23 febbraio a partire dalle ore 18:00 presso la sede del Centro (Padiglione Filigosa – Ex Caserme Mura – Viale Gramsci, Macomer) e per la tappa a Macomer sono stati selezionati:
What the Sand Remembers (Documentario cortometraggio)
di Mahmoud Mohmed Abu Ghalwa
Palestina 2025, 27′ minuti
Durante la “guerra” a Gaza, un sopravvissuto solitario affronta l’insopportabile peso del dolore per la morte dell’intera famiglia uccisa in un bombardamento: alcuni corpi sono stati sepolti, altri ancora dispersi sotto una duna di sabbia. Nel corso di un anno, si confronta con le rovine materiali e psicologiche della sopravvivenza, della memoria e della dolorosa assenza.
Strangled (Documentario lungometraggio)
di Saida Hamad e Laura Menchaca Ruiz
Palestina 2025, 43′ minuti
Strangled propone un’analisi dall’interno su come l’occupazione militare israeliana utilizzi la sorveglianza digitale di massa per dominare, sottomettere e controllare i palestinesi. Attraverso storie personali e interviste con esperti, il film mette in luce la morsa digitale di Israele nel plasmare la vita quotidiana sotto occupazione.
Al Ard, che significa “la terra” in arabo, è un Festival internazionale di film e documentari, organizzato ogni anno a Cagliari dai volontari dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, che ha l’obiettivo di raccontare e diffondere la cultura e l’arte palestinese e araba grazie al lavoro di filmmaker arabi e non solo Da oltre vent’anni, l’Al Ard Film Festival rappresenta una finestra privilegiata sul mondo arabo e sulla questione palestinese, offrendo una prospettiva internazionale attraverso lo sguardo di registi provenienti da ogni parte del globo. Il nome della manifestazione, che in arabo significa “La Terra”, ne riflette l’obiettivo profondo: diffondere l’arte e la cultura palestinese grazie all’impegno volontario dell’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina ODV. L’ampia proposta artistica della ventiduesima edizione si articola in un’attenta selezione di ventiquattro opere in concorso, che spaziano tra lungometraggi, cortometraggi documentari e fiction. A queste si aggiungono proiezioni fuori concorso e la speciale sezione “Sa Terra”, dedicata ai cineasti sardi impegnati nell’esplorazione del rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Il festival non si limita alla visione cinematografica, ma promuove una partecipazione attiva attraverso proiezioni gratuite, tavole rotonde e momenti di confronto tra registi, esperti e il mondo della scuola, favorendo un dialogo costante tra la realtà locale e quella internazionale
L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo finanziario della Regione Autonoma della Sardegna e si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi di Cagliari e della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, con il patrocinio gratuito del Comune di Cagliari.
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.