La rassegna Mondovisioni organizzata da CineAgenzia per il settimanale Internazionale presenta ogni anno da 18 edizioni alcuni dei più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia. Dopo la tradizionale anteprima a inizio ottobre in occasione di Internazionale a Ferrara, la rassegna inizia un tour lungo 12 mesi tra sale, associazioni e istituzioni culturali, scuole e spazi di ogni genere in tutta Italia: decine di città grandi e piccole da nord a sud ospitano Mondovisioni, per una media di 300 proiezioni all’anno.
Ascoltare le notizie e guardare il mondo di questi tempi può paralizzarci in un senso di impotenza, sopraffatti dalla preoccupazione per il futuro delle nostre società, dei nostri valori, del pianeta. L’edizione 2026-2027 di Mondovisioni tiene presente il rischio dell’alienazione di fronte a catastrofi geopolitiche globali che sembrano non dare tregua, e riparte da diritti e lotte che ci riguardano da vicino. Raccontiamo storie che diventano esempi concreti, in dialogo con il nostro privato e la realtà che ci circonda, diventando strumenti di consapevolezza e resistenza. Al centro della selezione sono i diritti delle donne, i diritti digitali di fronte alle derive di big tech, e la libertà di istruzione e pensiero nel pieno delle culture wars contemporanee.
Il Centro Servizi Culturali, mercoledì 14 ottobre alle ore 19, ospita il primo dei tre film previsti per la sua rassegna:
THE SANDBOX di Kenya-Jade Pinto Canada, 2026, 90 minuti | Anteprima italiana Inglese, arabo, greco e somalo, con sottotitoli italiani
The Sandbox svela il meccanismo globale della sorveglianza e il suo devastante costo umano. Dai deserti dell’Arizona ai campi profughi high-tech in Grecia, dalle operazioni di soccorso nel Mediterraneo ai campi di lavoro digitale nell’Africa orientale, questo film visivamente e politicamente audace ci invita a scrutare confini trasformati in laboratori distopici. È un mondo in cui le vite umane sono ridotte a materiale per affinare l’osservazione, oggetto di un controllo a cui non c’è modo di sfuggire, e in cui la sorveglianza si estende ben oltre le aree di confine: sulla terraferma, in mare e nello spazio digitale. Sopravvissuti, volontari e tecnici detengono ciascuno un frammento del sistema, che è stato progettato perché nessuno possa rendersi conto del quadro completo. Emergono domande senza tempo e di grande attualità: tecnologie così potenti potranno mai essere separate dalla politica? Chi si assume la responsabilità delle loro conseguenze? The Sandbox racconta un mondo in cui gli spostamenti sono monitorati, la vita è computata e la morte è un effetto collaterale, e ci lascia con una verità inquietante: l’esperimento non riguarda più solo i margini, è ovunque e noi ci siamo già dentro.
Le proiezioni si terranno presso la sede del Centro (Padiglione Filigosa – Ex Caserme Mura) in Viale Gramsci a Macomer
Ingresso libero e gratuito