Progetto Erasmus+ “Be healthy Europe”, Ucraina, 15-25 giugno 2016

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Il progetto “Be healthy Europe”, un corso di formazione di 8 giorni nei Carpazi (Ucraina), ha fornito agli operatori giovanili competenze e strumenti affinché utilizzino lo sport quale strumento educativo e di inclusione sociale tra i giovani. Durante il corso di formazione gli animatori giovanili hanno avuto modo di approfondire la teoria e la pratica di diversi tipi di sport (es. yoga, escursioni in montagna, calcio, attività fisiche indoor/outdoor, uso della sauna, ecc.), di acquisire informazioni sulla buona alimentazione e le sane abitudini; di migliorare le competenze di primo soccorso, di scambiare idee e di confrontarsi con altri operatori giovanili europei. Il corso di formazione si è concluso con la creazione da parte dei partecipanti di un Toolbox con i consigli utili ai quali gli operatori giovanili potranno attingere per coinvolgere i giovani europei alla vita attiva e alla pratica di attività sportive. Questo materiale informativo (booket) è  disponibile di seguito e può essere scaricato gratuitamente.

BOOKET

“DOVE STA LA FRONTIERA -Una storia straordinaria: dalle ambulanze di guerra agli scambi interculturali” Mercoledì 7 ottobre ore 18.30

Locandina più programma

Presso la nostra sede (Padiglione Filigosa – Ex Caserme Mura) in viale Gramsci a Macomer si terrà mercoledì 7 ottobre, alle ore 18.30 l’evento organizzato dai volontari di Macomer di Intercultura in occasione delle celebrazioni del Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e del Centenario dell’American Field Service. Il titolo della manifestazione sarà “DOVE STA LA FRONTIERA -Una storia straordinaria: dalle ambulanze di guerra agli scambi interculturali”.

L’American Field Service nacque nella primavera del 1915 a Parigi, come organizzazione di ambulanzieri e barellieri volontari per soccorrere i feriti della prima guerra mondiale, in collaborazione con l’ospedale americano della città. Dopo la seconda guerra mondiale si trasformò nella più grande rete mondiale dedicata agli scambi scolastici internazionali. Oggi gli scambi scolastici dell’AFS, gestiti in Italia dai volontari di Intercultura, coinvolgono ogni anno 12.000 studenti di oltre 60 Paesi. La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Centro, vedrà la partecipazione di alcuni giovani protagonisti di questa “storia straordinaria”, eredi di quei valori quali il volontarismo, lo spirito di solidarietà internazionale, il coraggio della gioventù e il dialogo interculturale, che 100 anni fa animarono i primi volontari dell’Associazione.

Ospite d’eccezione sarà Mauro Salis, attore nuorese, che ci farà rivivere i momenti più significativi di questi cent’anni con ironia, ma anche serietà.

A seguire, sarà allestito un piccolo rinfresco e sarà possibile visitare la mostra fotografica itinerante, dal titolo “Una storia straordinaria”, composta da 12 pannelli e collegata attraverso i codici QR ai contenuti multimediali della mostra virtuale di AFS (www.100anniafs.org), per raccontare visivamente come un’organizzazione creata per salvare i feriti in guerra è diventata un movimento per l’educazione alla pace, che aspira a curare le “ferite del mondo”.Per maggiori informazioni sull’evento o per chi fosse interessato a partecipare, è possibile contattare Rita Oggianu, Presidente del Centro locale Intercultura di Macomer, al numero 348 6100120. L’evento è gratuito”

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 152 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. Nel 2015 Intercultura celebra i 100 anni di AFS, l’organizzazione internazionale di cui è rappresentante in Italia. L’American Field Service (oggi AFS Intercultural Programs) fu fondata in Francia durante la Prima Guerra Mondiale per fornire un servizio di trasporto ai feriti e dopo la seconda guerra mondiale si trasformò nella più grande rete mondiale dedicata agli scambi scolastici internazionali.

Il Centro Servizi Culturali

“Healthy mind in a healthy body” 22 – 30 Agosto. Sportello Europa Giovani.

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Progetto Scambio di giovani: “Healthy mind in a healthy body”
Luogo di svolgimento del progetto: Kekava (Lettonia).
Periodo di svolgimento del progetto: dal 22 al 30 agosto 2015.

Descrizione: il progetto ha promosso lo sport come elemento di inclusione sociale. La mobilità ha coinvolto 24 giovani (4 del Territorio del Marghine) provenienti da 4 paesi europei. Le attività previste dal progetto hanno incluso la pratica di diverse discipline sportive, l’acquisizione di competenze legate allo sport e a uno stile di vita sano e attivo, attività di volontariato a favore della comunità ospitante, la visita della città di Riga e dintorni e altre attività culturali.

Di seguito il report fotografico

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