IN CERCA DI TRANSWONDERLAND. Il mio viaggio in Nigeria di Noo Saro-Wiwa. Sabato 8 Giugno ore 19

Il Centro Servizi Culturali e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano

IN CERCA DI TRANSWONDERLAND. Il mio viaggio in Nigeria (66th and 2nd) di Noo Saro-Wiwa
Con Roberta Balestrucci Fancellu
Centro Servizi Culturali (UNLA) ore 19

Da bambina le vacanze in Nigeria erano l’incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey – un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi -, il villaggio d’origine era una sorta di “gulag tropicale”. Poi nel 1995 suo padre, l’attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l’asettica Abuja e l’arido Nord musulmano, i bronzi dell’antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l’autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre.

NOO SARO-WIWA, 39 anni, è figlia dell’attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa, impiccato in una prigione di Port Harcourt per essersi schierato contro le multinazionali del petrolio. Cresciuta nel Surrey, ha frequentato il liceo a Brighton, poi il King’s College di Londra e ora fa la giornalista; il suo ritorno in Nigeria ha preso la forma di un diario di viaggio, un viaggio per certi versi alienante, nominato libro dell’anno del Sunday Times nel 2012 e inserito dal Guardian tra i dieci migliori libri sull’Africa. «Una guida alla brutalità e alla bellezza di una grande nazione dormiente» (The Observer).

L’evento è realizzato in collaborazione con la Libreria Emmepi Ubik di Macomer

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