“Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio” di Emanuela Imprescia. Venerdì 3 Marzo ore 18 al Centro

Venerdì 3 marzo alle ore 18:00, presso la nostra sede insieme all’Admo (Associazione donatori di midollo osseo) di Macomer, alla libreria Emmepi e a Sardegna solidale saremo lieti di ospitare Emanuela Imprescia che presenterà il suo libro “Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio” (Feltrinelli Editore) Dialogheranno con l’autrice Francesco Abate e Roberto Putzulu. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Macomer

L’autrice

Manuela Imprescia, insegnante, vive e lavora a Bolzano. È attiva da molti anni nell’Associazione italiana donatori di midollo osseo. Per Feltrinelli ha pubblicato Dono. Lettera di una madre alla sconosciuta che ha salvato suo figlio (2015; con uno scritto di Erri De Luca).

Il libro

Ale ha quattro anni. E ha la leucemia. Tutta la famiglia – madre, padre e fratellino – piomba all’improvviso nella tragedia. Chemioterapia, ospedali, viaggi, traslochi. E, alla fine, la buona notizia: la malattia è in remissione. Ale può iniziare la scuola elementare. Si può ricominciare a respirare, anche se è così difficile ricominciare a vivere dopo due anni di inferno. Ale ha dieci anni. E la leucemia è tornata. Questa volta non se ne vuole andare, e l’unica speranza è un trapianto di midollo osseo. È allora che nella vita di Emanuela Imprescia, la madre di Ale, entra quel numero scandaloso: 1 su 100.000. È la probabilità di trovare un donatore compatibile. Un numero che suona come una condanna per molti malati. Ma nel caso di Ale si trasforma in una possibilità: da qualche parte in Germania, una giovane donna geneticamente compatibile con Ale ha scelto di iscriversi nel registro dei donatori ed è disposta a donarsi per aiutarlo a rinascere. Emanuela Imprescia lavora da anni nell’Admo, l’Associazione donatori di midollo osseo, per sensibilizzare tutti gli italiani sull’importanza di donare la possibilità di una vita a tutti coloro che hanno una sola possibilità, una sola su centomila. E ha scritto questo libro per portare la sua storia, e la lettera di ringraziamento alla donna che con il suo Dono ha salvato la vita di Ale, al maggior numero di persone, perché una donazione costa poco a chi la fa, ma può significare tutto per chi la riceve.

“C’è un’economia sovversiva del dono, del gratis, dello spariglio che riceve in cambio una restituzione gigantesca. Si tratta del dono da vita a vita.”

Erri De Luca

(Fonte: Feltrinelli Editore)

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