Festival della Legalità in Sardegna “Conta e Cammina. La legalità appartiene al tuo sorriso” 02 – 08 Aprile 2017

 

Siamo lieti di invitarvi alla quarta edizione del Festival della legalità in Sardegna “Conta e Cammina. La legalità appartiene al tuo sorriso” che si svolgerà dal 02 all’ 8 Aprile tra Macomer e Tempio Pausania. “Conta e cammina” è un progetto itinerante sulla legalità, con incontri, proiezioni, laboratori, musica e spettacoli teatrali dedicati al tema della legalità. Il Festival si articolerà in attività rivolte alle scuole di ogni ordine grado e ad appuntamenti serali aperti al pubblico.

Il Festival è ideato, organizzato e realizzato dal Centro Servizi Culturali UNLA di Macomer e dalla Cooperativa Sociale Progetto H di Macomer, con la collaborazione e il prezioso contributo della Libreria Emmepi e dell’Associazione Verbavoglio di Macomer, della Cooperativa Sociale Luoghi Comuni,dell’Associazione Nino Carrus di Borore, di Confcooperative Nuoro – Ogliastra, dell’Associazione Antimafie Peppino Impastato di Tempio Pausania, di Sardegna Solidale, e del Forum Giovani di Macomer, con il patrocinio della Regione Sardegna, e del Comune di Macomer.

Le manifestazioni del Festival coinvolgeranno anche il pubblico adulto con appuntamenti in serale a Macomer:

  • Domenica 2 Aprile “Mafia Caporale – Il Reading” con Leonardo Palmisano e Giuseppe De Trizio. Ore 20,30 al Centro (L’incontro si ripeterà il giorno dopo a Tempio alle 18 presso la Biblioteca Comunale)
  • Martedì 4 Aprile “Gli attentati in Sardegna. Scena e retroscena della violenza” Incontro dibattito alle ore 19, al Centro, a cura dell’Associazione Nino Carrus, con Antonietta Mazzette e Daniele Pulino, il Sindaco di Desulo Gigi Littarru, Pino Tilocca Dirigente scolastico e già Sindaco di Burgos, Umberto Cocco giornalista, già Sindaco di Sedilo.
  • Giovedì 6 Aprile “Mafia Caporale” Uscita nazionale per Fandango del nuovo lavoro di e con Leonardo Palmisano, alle 19,30 presso Hub Ristorante Caffetteria
  • Venerdì 7 Aprile “La quinta mafia” Presentazione del libro con l’autore Marco Mizzolo presso la Libreria Emmepi alle ore 19,30
  • Sabato 8 Aprile “Albania Casa Mia” Spettacolo teatrale di e con Aleksandros Memetaj presso il Centro alle ore 21

 

“Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio” di Emanuela Imprescia. Venerdì 3 Marzo ore 18 al Centro

Venerdì 3 marzo alle ore 18:00, presso la nostra sede insieme all’Admo (Associazione donatori di midollo osseo) di Macomer, alla libreria Emmepi e a Sardegna solidale saremo lieti di ospitare Emanuela Imprescia che presenterà il suo libro “Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio” (Feltrinelli Editore) Dialogheranno con l’autrice Francesco Abate e Roberto Putzulu. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Macomer

L’autrice

Manuela Imprescia, insegnante, vive e lavora a Bolzano. È attiva da molti anni nell’Associazione italiana donatori di midollo osseo. Per Feltrinelli ha pubblicato Dono. Lettera di una madre alla sconosciuta che ha salvato suo figlio (2015; con uno scritto di Erri De Luca).

Il libro

Ale ha quattro anni. E ha la leucemia. Tutta la famiglia – madre, padre e fratellino – piomba all’improvviso nella tragedia. Chemioterapia, ospedali, viaggi, traslochi. E, alla fine, la buona notizia: la malattia è in remissione. Ale può iniziare la scuola elementare. Si può ricominciare a respirare, anche se è così difficile ricominciare a vivere dopo due anni di inferno. Ale ha dieci anni. E la leucemia è tornata. Questa volta non se ne vuole andare, e l’unica speranza è un trapianto di midollo osseo. È allora che nella vita di Emanuela Imprescia, la madre di Ale, entra quel numero scandaloso: 1 su 100.000. È la probabilità di trovare un donatore compatibile. Un numero che suona come una condanna per molti malati. Ma nel caso di Ale si trasforma in una possibilità: da qualche parte in Germania, una giovane donna geneticamente compatibile con Ale ha scelto di iscriversi nel registro dei donatori ed è disposta a donarsi per aiutarlo a rinascere. Emanuela Imprescia lavora da anni nell’Admo, l’Associazione donatori di midollo osseo, per sensibilizzare tutti gli italiani sull’importanza di donare la possibilità di una vita a tutti coloro che hanno una sola possibilità, una sola su centomila. E ha scritto questo libro per portare la sua storia, e la lettera di ringraziamento alla donna che con il suo Dono ha salvato la vita di Ale, al maggior numero di persone, perché una donazione costa poco a chi la fa, ma può significare tutto per chi la riceve.

“C’è un’economia sovversiva del dono, del gratis, dello spariglio che riceve in cambio una restituzione gigantesca. Si tratta del dono da vita a vita.”

Erri De Luca

(Fonte: Feltrinelli Editore)

“Senza passare dal Via. L’industria nella Sardegna Centrale” di Antonio Sanna e Umberto Siotto. Venerdì 24 Febbraio ore 17

Venerdì 24 febbraio alle ore 17, presso la nostra sede, l’Associazione Nino Carrus in collaborazione con il Centro e il Cineforum “Il Posto delle fragole” ha organizzato la proiezione del film documentario dal titolo “Senza passare dal Via. L’industria nella Sardegna Centrale” dei registi nuoresi Antonio Sanna e Umberto Siotto, prodotto da Arkaosfilm & Kinamour. Saranno nostri ospiti gli autori e il direttore della Cineteca Sarda Antonello Zanda.

Il film, come dice il sottotitolo, è la storia dell’industria della Sardegna Centrale raccontata attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti di allora, politici, amministratori locali, operai e sindacalisti, con immagini dell’epoca e dei nostri giorni, alcune delle quali recuperate grazie al prezioso contributo della Cineteca Sarda. “Il film/inchiesta – hanno dichiarato gli autori – non vuole essere un processo, ma vuole offrire ulteriori elementi di riflessione sul processo di industrializzazione dell’epoca che diede risposte immediate per risolvere alcuni problemi del territorio ma non gettò le fondamenta per uno sviluppo economico e sociale delle zone interne dell’isola come inizialmente venne proposto.”
Con la proiezione e la presentazione di questo film si conclude (questa è la terza iniziativa) la fase di analisi sulla complessità del processo industriale che ha caratterizzato la storia economica e sociale della Sardegna Centrale dagli anni sessanta in poi, con uno sguardo rivolto non solo al passato ma soprattutto alla Sardegna di oggi e di domani.
L’Associazione Nino Carrus ha voluto iniziare questa analisi con la presentazione – 6 maggio 2016 – del libro di Salvatore Mura dal titolo “Pianificare la modernizzazione. Istituzioni e classe politica in Sardegna (1959/1969)”- e con un incontro dibattito a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras, Pietrino Soddu, già Presidente della Regione, Ignazio Ganga, allora esponente della Segreteria regionale della Cisl. Il libro, di grande interesse storico e culturale, si concentra sul periodo che va dal 1959 al 1969 dominato dall’intervento straordinario del Piano di Rinascita.
Con la proiezione del film – 10 giugno 2016 – “L’ultimo pugno di terra” di Fiorenzo Serra si è continuato ad approfondire la storia economica, sociale e politica della Sardegna degli anni sessanta e settanta, grazie anche al dibattitto a cui hanno partecipato tre qualificati relatori: Prof. Manlio Brigaglia, Prof. Gianfranco Bottazzi e Dottor Antonello Zanda.
Tre date, tre documenti, tre diverse fonti di ricerca, tanti interpreti per leggere e capire questa storia che ha segnato, in positivo e in negativo, la vita di tante popolazioni delle nostre zone interne della Sardegna; tre diversi momenti per ragionare e riflettere, soprattutto, sul nuovo modello di sviluppo che dovrà caratterizzare il futuro della nostra Isola.
(Dal comunicato dell’Associazione Nino Carrus)

 

“L’amore…tutta un’altra cosa” di Ignazio Vacca. Proiezione cortometraggio. Venerdì 25 Novembre ore 17.30

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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’ONU che ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Macomer ha organizzato in collaborazione con il Centro la proiezione del cortometraggio “L’amore…tutta un’altra cosa” di Ignazio Vacca. Vi aspettiamo venerdì 25 Novembre alle ore 17,30 presso la nostra sede.
Saranno presenti gli autori del filmato.

Ignazio Vacca
Nasce come fotografo di moda e pubblicità con pubblicazioni in vari magazine di moda nazionali ed esteri,con pubblicazioni sul sito di VOGUE Italia. Fotografo ufficiale del Teatro Centrale di Carbonia. Collabora con il periodico “La provincia del Sulcis”. Da qualche anno si occupa di produzioni cinematografiche con il marchio“IVcinema” ed è al suo terzo cortometraggio come regista. Il precedente cortometraggio “Gomiti negli Occhi” ha vinto il primo premio assoluto al concorso cinematografico nazionale “Villa di Chiesa”.

Petula Farina
Al suo secondo cortometraggio come sceneggiatrice collabora ancora una volta con Ignazio Vacca nasce come scrittrice con due opere che hanno vasta risonanza in tutta la penisola. Si tratta di due romanzi storici che la fanno apprezzare al pubblico di tutte le età.

“L’amore…tutta un’altra cosa”
Stazione deserta immersa nella penombra. Treno parzialmente illuminato, fermo sul binario. Una piccola luce in prossimità del treno, si accende, lampeggia e si spegne. Su una panchina illuminata (posizionata di fronte al binario)è seduta: Carla. Legge un libro. Osserva l’orologio. Guarda verso la porta della stazione dalla quale sta entrando: Loredana. Poco dopo compare un’altra persona: Maura. Le donne intrecciano una conversazione piuttosto intima e animata sulla loro esperienza sentimentale. Ne viene fuori che tutt’è tre hanno in comune la stessa sorte. Sono ferme alla stazione per prendere coscienza di qualcosa che le tormenta.…sono ferme alla stazione perché non c’è modo di salire sul treno…un codice di luci…una sorta di salvacondotto verso la liberazione, le trattiene. La luce accanto al treno resta spenta finché non mettono a nudo la loro posizione. Sono tre morte…..uccise dagli uomini che hanno millantato di amarle. D’un tratto la luce lampeggiante si accende. Il treno fermo sul binario lascia la stazione. Le tre donne saranno a bordo?….chi prende il libro abbandonato da Carla sulla panchina?

“Uomini contro carbone” Venerdì 30 Settembre ore 21

locandina

Venerdì 30 Settembre alle 21, al Centro, in collaborazione con l’Associazione Nino Carrus e con il Cineforum “Il Posto delle fragole” vi invitiamo alle proiezioni di “Uomini contro carbone”

“Dopo aver interessato quasi tutti i paesi del Barigadu il progetto “Uomini contro carbone” approda nel Marghine, a Macomer, con la proiezione di un video con interviste a tre minatori di Sindia (Michele Pinna – Antioco Oggiano – Antonio Daga ) e la proiezione del film “Già vola il fiore magro” di Paul Meyer, che racconta la storia di un minatore sardo e della sua famiglia, emigrati nel bacino minerario del Borinage (Belgio) alla fine degli anni 50. Il progetto vuole ricordare la firma dell’accordo sottoscritto 70 anni fa tra Italia e Belgio in seguito al quale 50 mila sardi presero la via dell’emigrazione nei bacini minerari del Belgio, e fra essi centinaia di disoccupati del Marghine, della Planargia, del Barigadu e del Goceano”
(Dal comunicato dell’Associazione Nino Carrus)