“Visioni Sarde” 23 Ottobre alle ore 20,30

Il Centro Servizi Culturali ha organizzato un nuovo appuntamento con il cinema di qualità con la rassegna “Visioni Sarde”. Nata nel 2014 per dare spazio a tutti quei lavori dal formato irregolare che ogni anno vengono realizzati dai giovani autori sardi e che rimangono per lo più invisibili: cortometraggi, documentari, film sperimentali, opere d’esordio in cerca di una distribuzione.

Il progetto, finanziato e sostenuto dalla Regione Sardegna – Assessorato del Lavoro ai sensi della Legge Regionale n.7/1991 e coordinato dal Circolo “Grazia Deledda” di La Spezia, vuole contribuire alla diffusione nel mondo del patrimonio culturale sardo sfruttando la penetrante incidenza che il cinema opera nell’immaginario popolare.

Le opere selezionate per la finale della 5^ edizione del Concorso nazionale Visioni Sarde sono firmate da Salvatore Mereu, Paolo Zucca e da giovani talenti emergenti: Jacopo Cullin, Matteo Incollu, Ilenia Locci, Fabio Loi, Massimo Loi e Chiara Sulis.


L’iniziativa si terrà martedì 23 Ottobre alle ore 20,30 presso il Centro e sarà curata da Mauro Porcu

Ingresso libero e gratuito.

In programma:

  • DEU TI AMU! Di Jacopo Cullin. Colori, sapori, odori e suoni d’antan fanno da cornice a un corteggiamento senza tempo e senza fine;
  • DISCO VOLANTE di Matteo Incollu. Cagliari. Un furgone di panini disperso in mezzo al nulla, un uomo stanco, una ragazza risoluta, otto sconosciuti e una friggitrice moribonda. Panini leggendari e alieni sconosciuti. E la magia improvvisa. Tutto in una notte;
  • ENGINE OF TIME di Ilenia Locci e Fabio Loi. Nelle S. Factory, due fabbriche gemelle del Pianeta Terra, convivono umani e robot che operano con impegno, sincronismo e armonia per un traguardo comune. Ogni giorno i singolari ingredienti di una ricetta millenaria vengono lavorati per illuminare il tempo;
  • FUTURO PROSSIMO di Salvatore Mereu. Di giorno Rachel e Mojo vagano per la città alla ricerca di un lavoro. Di notte trovano riparo in un casotto di uno stabilimento balneare. Una mattina, Basilio, che ne è il custode, scopre che qualcuno ha passato la notte in una delle cabine;
  • ISOLE di Paolo Zucca. Padre e figlio, immigrati, si confrontano durante la colazione sui problemi della vita quotidiana. Il film è il risultato di un laboratorio cinematografico sul tema “le migrazioni e il territorio”;
  • JE NE VEUX PAS MOURIR di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi. La tragedia dei nostri tempi vista da chi dovrà imparare a vivere il domani;
  • TU RIDI di Chiara Sulis. Veronica vive a Cagliari, dove si sta per laureare. Cerca un lavoro per potersi mantenere, ma il suo sogno è fare la guida museale. La realtà è assai più dura e la protagonista si imbatterà in una serie di situazioni paradossali.

Michela Murgia “L’inferno è una buona memoria”. 10 Otttobre ore 19

Il Centro Servizi Culturali di Macomer e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano:

Michela Murgia, L’inferno è una buona memoria (Marsilio Editore)

Centro Servizi Culturali, Ex-Caserme Mura, Viale A. Gramsci

Mercoledì 10 ottobre ore 19.00

con Roberta Balestrucci

[Evento riservato agli utenti del Centro Servizi Culturali. Chi non fosse iscritto potrà effettuare gratuitamente l’iscrizione prima dell’incontro, nella stessa sede dell’evento]

Michela Murgia ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria. Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film Tutta la vita davanti e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Nel 2008 è uscita per i tipi di Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, che offre suggestioni su un’isola sconosciuta alle guide per turisti. Nel 2009 ancora per Einaudi pubblica il romanzo Accabadora, la storia della vecchia Bonaria, della piccola Maria e del loro legame speciale in una Sardegna dove la vita e la morte non sono mai dimensioni individuali. Con questo romanzo vince il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio, il premio Città di Cuneo e il Super Campiello. Nel 2011 esce il saggio teologico Ave Mary e nel 2012 il racconto L’incontro e il diario Presente, scritto a otto mani con Giorgio Vasta, Andrea Bajani e Paolo Nori. È del 2013 L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!, scritto con Loredana Lipperini, del 2015 Chirú (Einaudi) e del 2016 Futuro interiore. Dal 2011 è socia onoraria del Coordinamento Teologhe Italiane e collabora per molti periodici e quotidiani. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue. È uscito quest’anno 2018 l’audiolibro di Emons in cui legge Canne al vento di Grazia Deledda. Presenta il suo ultimo libro, L’inferno è una buona memoria. Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, uscito da poche settimane per Marsilio.

Quanto somiglia Cabras, Sardegna, suo paese natale, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago”, hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico. Evento realizzato in collaborazione con Agenzia Letteraria Kalama, Marsilio Editore, e Libreria Emmepi Ubik di Macomer.

Edoardo Albinati, “Otto giorni in Niger”e “Un adulterio”. Sabato 6 Ottobre ore 19

Il Centro e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano:
Edoardo Albinati
, “Otto giorni in Niger” (Baldini+Castoldi) e “Un adulterio” (Rizzoli)

Centro Servizi Culturali, Ex-Caserme Mura,

Sabato 6 Ottobre ore 19.00

con Giancarlo Zoccheddu

Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Lavora come insegnante nel carcere di Rebibbia. Tra i suoi libri, tutti pubblicati da Rizzoli, Maggio selvaggio, Orti di guerra, Sintassi italiana, Svenimenti, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega con La scuola cattolica.

In questo incontro presenterà due libri: Otto giorni in Niger (Baldini&Castoldi). Nell’inverno del 2017 Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja si uniscono a una missione dell’UNHCR in Niger, nel cuore dell’Africa. Otto giorni, poco più di una settimana – e due sguardi, due voci, per cercare di capire e raccontare cosa succede in quel crocevia dove passano profughi e armi, migranti e uranio, mentre il deserto avanza e l’acqua scarseggia sempre più. Il Niger è uno dei Paesi più poveri al mondo, ma pronto ad accogliere un numero impressionante di rifugiati dal Mali e dalla Nigeria, senza contare gli sfollati interni. Del fiume di denaro occidentale versato per combattere i nostri incubi, cioè migranti e terroristi, la gente del posto non vede che l’ombra. La miseria è onnipresente come la sabbia rossa e metafisica che copre ogni cosa. Eppure proprio qui viene offerto asilo e protezione alle donne liberate dalle carceri libiche, e ai bambini eritrei senza famiglia – «messaggi in bottiglia abbandonati alle onde».
Senza lasciarsi condizionare da alcuna idea preconcetta, Albinati e d’Aloja scoprono sul campo la sorprendente serenità delle genti di fronte agli orrori, la disponibilità verso gli altri e la gioia autentica di aiutare. Negli ultimi anni, innumerevoli immagini hanno documentato i drammi del Mediterraneo. Questo diario a quattro mani si spinge più in là, verso l’origine di tutto, il luogo dove ha inizio l’avventura, e con parole semplici e impressioni immediate ci consegna il resoconto di un viaggio breve ma intenso, sconcertante e duro, alle radici di ciò che forse stiamo perdendo, noi come esseri umani e Stati civili.

Un adulterio (Rizzoli, 2017), un racconto vibrante, sensuale, semplice e crudelmente sincero, anche se costruito su bugie, e le sue pagine esatte ed emozionanti si rivolgono a tutti noi: quelli a cui è capitato di vivere una relazione clandestina, quelli che serenamente la escludono o la rifuggono, quelli che in segreto la desiderano.
I due protagonisti di questa storia rubano un fine settimana alla vita ordinaria, per consumare una passione nata da poco. A fine estate, s’imbarcano su un aliscafo che li porterà su un’isola dove il tempo è fermo e aspetta solo che gli amanti tocchino terra per animarsi. È un gesto rischioso, il loro, una febbre violenta, una prova da superare: ma la felicità sembra così vicina che basta allungare una mano per toccarla. Albinati non racconta la storia per intero ma si limita a mostrarci alcune foto, scattate nei vari momenti della loro avventura, da riguardare di nascosto e cancellare in fretta. Cosa ci attrae in una persona appena conosciuta? Perché quello che già abbiamo non ci basta? Che succede all’amore quando va tenuto nascosto?

Festival Internazionale “Arpe del Mondo” Venerdì 5 Ottobre ore 21 al Centro

Il Centro Servizi Culturali ospiterà una nuova e importante iniziativa musicale prevista per venerdì 5 Ottobre ore 21.

Per la prima volta si potrà assistere al Centro al Festival Internazionale “Arpe del Mondo”, quarta edizione, che quest’anno si terrà a Iglesias, Carloforte, Cagliari, Sassari, e Macomer. Il Festival è ideato e diretto da Raoul Moretti e prodotto da Ente Concerti Città di Iglesias con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’anno Europeo del Patrimonio Culturale e con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna e della Regione Sardegna. La manifestazione a Macomer è organizzata in collaborazione con il Centro Servizi Culturali e l’Associazione Organsound.

  • Nella prima parte del concerto si esibirà il trio croato Vukelic, Peic, Kosjenka, che con l’inedita formazione di arpa, pianoforte e corno propone melodie della loro tradizione in forma classica.
  • Nella seconda parte sarà protagonista la musica del trio venezuelano “A Contratiempo”, formato dai gemelli Tolosa all’arpa llanera e al cuatro e da Ali Bello al violino, che vanta collaborazioni con i migliori musicisti della scena newyorchese. Un trio che restituisce le radici della loro musica tradizionale il joropo ad un sound contemporaneo.

Ingresso libero e gratuito

“Progetto Trame di Paese. Il Cinema per e delle Comunità. Festa del Cinema

I Centri di Servizi Culturali U.N.L.A. di Macomer e Oristano hanno il piacere di invitavi all’evento di chiusura del Progetto “Trame di Paese. Il cinema per e delle comunità” La Festa del Cinema (realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo, Sport e Informazione ai sensi dell’articolo 8, comma 15 L.R. del 13.04.2017, n. 5).

Mercoledì 27 giugno – alle ore 18.00
c/o il Centro di Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano in via Carpaccio n. 9

Sabato 30 giugno – alle ore 18.00
c/o il Centro di Servizi Culturali U.N.L.A. di Macomer
in viale Gramsci negli edifici delle ex caserme Mura, padiglione Filigosa
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Durante gli eventi i Direttori dei due Centri e i professionisti che hanno realizzato tutti i laboratori scolastici (Trame di Paese, Storie di cinema – Le locandine, Stop Motion, Guardare un Film – Guardarsi in un Film, Storie di Giovani, Cinema in Classe – Il Debate) presenteranno il progetto, le metodologie adottate e i contributi prodotti dagli studenti coinvolti. Seguirà la proiezione di un breve video realizzato durante le attività in aula come restituzione complessiva delle esperienze vissute nelle giornate trascorse insieme con le classi partecipanti.
L’occasione sarà lieta per illustrare anche a tutti gli insegnati e dirigenti, studenti e appassionanti le modalità di partecipazione alla futura edizione 2018/2019