“Isole gemelle dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” 24 Ottobre ore 21:00

Il 24 OTTOBRE ALLE ORE 21.00 presso la nostra sede (Padiglione Filigosa – Ex Caserme Mura, Viale Gramsci – Macomer) proietteremo il documentario “Isole gemelle dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” di Giorgia Boldrini e Giulio Filippo Giunti, ospiti per la serata. (Italia 2019 – durata 63’)
Ingresso libero e gratuito.

Dalla Sardegna, Stefania parte alla scoperta della tessitura di Okinawa: le due terre con le popolazioni più longeve del mondo sono infatti entrambe luoghi di grande tradizione nella tessitura, ‘isole gemelle’ legate da un filo rosso invisibile lungo 10.000 chilometri. Durante il viaggio, Stefania scoprirà che Sardegna e Okinawa hanno in comune molto di più, e ritroverà una parte di sé che credeva perduta.

Il progetto
Partendo dalla tradizione della tessitura nelle due culture, Stefania inizia un nuovo viaggio attraverso un filo invisibile lungo 10.000 chilometri alla scoperta delle affinità elettive tra Okinawa e la Sardegna: entrambe Blue Zones (termine con il quale si identificano le aree in cui la durata della vita è superiore rispetto alla media mondiale), culle di culture millenarie fortemente autonome dalle madrepatria, caratterizzate da paesaggi mozzafiato e mari cristallini e che purtroppo, per la loro posizione strategica, sono diventate territorio privilegiato per l’insediamento di basi militari.

IN CERCA DI TRANSWONDERLAND. Il mio viaggio in Nigeria di Noo Saro-Wiwa. Sabato 8 Giugno ore 19

Il Centro Servizi Culturali e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano

IN CERCA DI TRANSWONDERLAND. Il mio viaggio in Nigeria (66th and 2nd) di Noo Saro-Wiwa
Con Roberta Balestrucci Fancellu
Centro Servizi Culturali (UNLA) ore 19

Da bambina le vacanze in Nigeria erano l’incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey – un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi -, il villaggio d’origine era una sorta di “gulag tropicale”. Poi nel 1995 suo padre, l’attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l’asettica Abuja e l’arido Nord musulmano, i bronzi dell’antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l’autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre.

NOO SARO-WIWA, 39 anni, è figlia dell’attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa, impiccato in una prigione di Port Harcourt per essersi schierato contro le multinazionali del petrolio. Cresciuta nel Surrey, ha frequentato il liceo a Brighton, poi il King’s College di Londra e ora fa la giornalista; il suo ritorno in Nigeria ha preso la forma di un diario di viaggio, un viaggio per certi versi alienante, nominato libro dell’anno del Sunday Times nel 2012 e inserito dal Guardian tra i dieci migliori libri sull’Africa. «Una guida alla brutalità e alla bellezza di una grande nazione dormiente» (The Observer).

L’evento è realizzato in collaborazione con la Libreria Emmepi Ubik di Macomer

“Lasciami volare” di Gian Pietro Ghidini – Venerdì 7 Giugno ore 18

Il Valore della parola, l’energia dal dolore, la forza della testimonianza.

7 GIUGNO 2019, ORE 18.
CENTRO SERVIZI CULTURALI
LASCIAMI VOLARE, GIAN PIETRO GHIDINI.

Era una notte fredda d’autunno quando Gian Pietro e la moglie, svegliati da una telefonata nel cuore della notte, apprendono della morte del figlio. Emanuele, dopo una serata di sballo trascorsa con ragazzi più grandi, in preda a quell’angoscia cosmica indotta da sostanze che qualcuno gli ha offerto, decide di suicidarsi gettandosi nelle acque di un fiume del bresciano.

Le circostanze del ritrovamento si arricchiscono di un particolare agghiacciante. Emanuele ha deciso di farla finita gettandosi nello stesso punto in cui, dieci anni prima, quando aveva sei anni, aveva liberato, in compagnia del padre, un pesciolino rosso che pochi istanti dopo era diventato il boccone di un’anatra. Il dramma del padre, annientato dal dolore e dai sensi di colpa, viene così trasformato in energia buona e quel pesciolino rosso diventa il nome della fondazione tramite la quale Gian Pietro Ghidini, oggi, incontra i ragazzi di tutta Italia.

“In un momento storico di profonda difficoltà delle istituzioni educative, abbiamo il dovere di mettere in campo ogni sforzo possibile per colmare questo vuoto e dare tutto il nostro supporto ai nostri ragazzi”

✔️ L’evento è organizzato dal Comune di Macomer, dal Forum Giovani Macomer e dal Centro Servizi Culturali – Macomer.

Presentazione del libro “Segni Sogni Suoni” di Bruno Di Marino

Sabato 18 Maggio alle ore 19 Bruno Di Marino sarà ospite al Centro.

▶️ “Bruno Di Marino è uno studioso dell’immagine in movimento, specializzato in particolare in sperimentazione audiovisiva, nuovi media e rapporti tra il cinema e gli altri ambiti artistici (arti visive, design, architettura, fotografia, musica)

📖 Presenterà il suo libro “SEGNI SOGNI SUONI” in compagnia di Giovanni Fraoni, operatore del Centro Servizi Culturali e racconterà quarant’anni di videoclip da David Bowie a Lady Gaga.

📚 Gli incontri rientrano nell’ambito delle anteprime del Festival Licanìas.

Qui il programma completo del Festival: https://www.licanias.it/