Buon compleanno Faber 2019 Venerdì 8 Febbraio ore 19

Nel ventennale della morte dell’indimenticabile cantautore Fabrizio De Andrè siamo lieti di ospitare per il 6° anno consecutivo il Festival “Buon compleanno Faber”. Quest’anno il Festival è dedicato a Riace, e sarà nostro ospite Paolo Finzi, il direttore di “A – rivista anarchica”,con la quale Fabrizio De André ha condiviso molti progetti. Presenteremo il suo volume “Che non ci sono poteri buoni” in compagnia dell’autore e della voce di Gerardo Ferrara e della chitarra del maestro Tonino Macis. Una vera e propria conferenza sonora sui temi deandreiani

Gerardo Ferrara

Giornalista che da anni indaga i territori della tradizione popolare, è direttore artistico dell’importante Festival “Buon Compleanno Faber”. Voce e piccole percussioni.

Che non ci sono poteri buoni

Fabrizio De André (Genova 1939 – Milano 1999) si è dichiarato anarchico fin dalle sue prime letture giovanili, alle quali si accostò dopo l’ascolto dei dischi di Georges Brassens che suo padre aveva portato da Parigi. Noi della rivista “A” conoscemmo lui e Dori Ghezzi nel 1974, incontro che portò alla nascita di un’amicizia, una stima reciproca e un dialogo profondo che non si sono mai interrotti. Non è un caso che questo libro esca come numero speciale della rivista “A”, la sua preferita, che a volte nei concerti si metteva in tasca, con il logo di copertina ben visibile. Noi ci occupiamo esclusivamente del suo pensiero e lo facciamo in modo plurale. Abbiamo ripreso il meglio degli articoli, saggi e interviste apparse su “A” che affrontano le mille questioni di cui si è occupato: carcere, ipocrisia piccolo-borghese, droga, popoli nativi, omo/trans-sessualità, zingari, maggioranze e minoranze, prostitute, guerra, ecc. Apre il libro uno scritto di Dori sul proprio rapporto con l’anarchia. Sono riprodotti i testi del dossier “Signora libertà, signorina anarchia”; venti interviste realizzate da Renzo Sabatini con amici, collaboratori, “esperti” di tematiche approfondite da Fabrizio; notizie sui suoi concerti a favore degli anarchici (compresi quelli a Rimini 1975 e a Bologna 1976, di cui si sapeva poco o niente); altri scritti, testimonianze, poster, foto e disegni in parte inediti. Vi è poi la riproduzione di 25 pagine del volume “L’anarchia”, che Dori ci ha regalato, appartenuto proprio a Fabrizio. Ogni pagina ha sottolineature e annotazioni scritte di suo pugno, che testimoniano la meticolosità della sua lettura e anche la profondità delle sue riflessioni, con un occhio alla storia e uno all’attualità. Uno strumento prezioso e inedito per meglio comprendere come lavorava. Ancora una volta, il pensiero di Fabrizio si conferma uno scrigno, una cassetta degli attrezzi per coloro che – anarchici/che o no – vogliano riflettere, sognare ma anche cercare di realizzare un mondo migliore, per quanto possibile di persone libere e uguali. Interviste a, scritti e disegni di: Roberto Ambrosoli, Stefano Benni, Bruno Bigoni, Carla Corso, Paolo Cossi, Fabrizio De André, Paolo Finzi, Alfredo Franchini, Sandro Fresi, Gabriella Gagliardo, Andrea Gallo, Alessandro Gennari, Dori Ghezzi, Paola Giua, Romano Giuffrida, Franco Grillini, Amara Lakhous, Luciano Lanza, Mauro Macario, Paolo Maddonni, Porpora Marcasciano, Giulio Marcon, Massimo, Piero Milesi, Gianni Mungiello, Gianna Nannini, Gianni Novelli, Luca Nulchis, Mauro Pagani, Marco Pandin, Nadia Piave, Settimio Pretelli, Santino “Alexian” Spinelli, Renzo Sabatini, Paolo Solari, Raffaella Saba, Fabio Santin, Alfredo Taracchini Antonaros, Cristina Valenti, Luca Vitone, Armando Xifai.

(Estratto dalla quarta di copertina)

“Dalla Terra alle Stelle” L’ astronauta Umberto Guidoni al Centro.

Il Centro Servizi Culturali ospiterà presso la propria sede, per la prima volta a Macomer, l’astronauta Umberto Guidoni e lo spettacolo “Dalla Terra alle Stelle” in compagnia dello scrittore Andrea Valente e del ludomastro Carlo Carzan.

E’ prevista l’esecuzione dal vivo della colonna sonora dello spettacolo

Dalla Terra alle Stelle

E’ un talk show, una conferenza, un racconto, un gioco, un laboratorio, è il frutto dell’incontro tra un ASTRONAUTA, uno SCRITTORE e un LUDOMASTRO. Insieme hanno costruito uno spazio reale e metaforico in cui la divulgazione diventa esperienza, la scienza diventa narrazione, imparare diventa un gioco. Un viaggio di novanta minuti con: il racconto diretto dell’esperienza dell’astronauta Umberto Guidoni che appassiona adulti, ragazzi e bambini; le narrazioni di Andrea Valente che fanno sorridere, pensare, riflettere; i giochi di Carlo Carzan che rendono viva e coinvolgente l’esperienza. dalla Terra alle stelle mostra un metodo di lavoro, la passione per la scoperta e per l’esplorazione, l’importanza della ricerca spaziale nel nostro quotidiano. Soprattutto racconta la terra, perché la cosa che più colpisce quando ci si trova nello spazio è la vista della Terra, anche nell’universo, la Terra in fondo è ciò che unisce sempre per calamitare la nostra attenzione.

Umberto Guidoni

Umberto Guidoni laureato specializzato in Astrofisica. Nel 1990 è stato selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana per la prima missione del satellite a filo. Viene trasferito presso il Johnson Space Center della N.A.S.A., a Houston, dove inizia l’addestramento per il volo a bordo dello Space Shuttle. Ha effettuato il suo primo volo spaziale nel febbraio 1996 a bordo del Columbia e nell’aprile 2001 un nuovo viaggio a bordo dell’Endeavour.

Carlo Carzan

Carlo Carzan è un Ludomastro. Per lavoro scrive, legge e gioca. Negli ultimi anni si è specializzato nella didattica ludica, convinto che si possa imparare giocando. Autore di giochi e di libri, con grande attenzione alla divulgazione e alle tradizioni ludiche e narrative popolari. Con l’associazione Così per Gioco ha ricevuto nel 2009 il Premio Andersen per le numerose proposte laboratoriali e per la creatività delle iniziative proposte.

Andrea Valente

Andrea Valente è un autore poliedrico, esprime il proprio lavoro in produzioni letterarie, scritte e illustrate, cui affianca attività teatraleggianti, didattiche e di organizzazione di eventi culturali. Premio andersen 2011 come autore completo: “Per una produzione editoriale vasta e diversificata, capace di coniugare con inesausta felicità narrazione e divulgazione, qualità della scrittura e attenzione alle esigenze del lettore”

L’iniziativa è prevista per martedì 4 Dicembre alle ore 21,00.

Ingresso riservato agli utenti iscritti al Centro. Sarà possibile effettuare l’iscrizione a partire dalle 20.30

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Macomer

DAVIDE CALÌ racconta Fake News. Lunedì 19 Novembre.

Il Centro Servizi Culturali in collaborazione con “Omero. Scrittori che raccontano libri” e “Liberos. La comunità dei lettori sardi” ha organizzato un nuovo importante seminario, gratuito, per bibliotecari, insegnanti, operatori culturali, associazioni, o appassionati.

Omero è un corso di formazione per insegnanti, bibliotecari ed operatori culturali come non lo avete mai ascoltato prima: un modulo didattico innovativo e tradizionale al tempo stesso, che risponde alla continua richiesta di strumenti di aggiornamento e di dialogo tra modernità e classici. 12 Autrici e autori italiani di narrativa contemporanea raccontano quelle che secondo loro sono le pietre miliari, gli imperdibili, i fondamenti della letteratura di genere: ciascuno con il suo stile, con il suo gusto, la sua cultura, vi prenderanno per mano per condurvi in una piacevole passeggiata attraverso i libri, con una serie di percorsi tematici e didattici da portare a scuola o in biblioteca, pensati per formare e incuriosire chi ha il compito di avvicinare al libro bambini e ragazzi e raccontati con la loro stessa lingua. Sei ore per autore, 30 libri a incontro. Una maratona di affabulazione che mescola, collega e distingue autori classici e scrittori emergenti, stili e linguaggi differenti, approcci e narrazioni e vi fornirà contenuti, idee, suggerimenti e spunti per saper a vostra volta rispondere alle esigenze di un pubblico giovane e curioso, spesso diffidente nei confronti di un’offerta che non tiene conto del presente o che, partendo dal presente, non sa consigliare origini e vie d’uscita”

  • DAVIDE CALÌ racconta Fake News Lunedì19Novembre 9:3013:30 e 14:30 – 16:30 La nostra è un’epoca di fake news. E la prima è l’affermazione che avete appena letto. Perché i falsi ci sono sempre stati. Un’esaltante cavalcata attraverso secoli di false notizie e falsi storici, di frasi posticce attaccate dai posteri, di madornali errori di traduzione, di faraoni scalpellati via dai geroglifici, di gerarchi grattati via dalle fotografie. Una storia della mistificazione e del falso da Adamo ed Eva ad oggi

Davide Calì è nato in Svizzera e cresciuto in Italia, è autore per bambini e fumettista. I suoi libri sono pubblicati in Francia, USA, Italia, Canada, Portogallo e tradotti in oltre 30 paesi. Dal 2016 è art director di Book on a Tree, la factory letteraria londinese creata da Pierdomenico Baccalario. Dal 2017 suona con i Bacon Brothers in uno spettacolo per bambini tratto da uno dei suoi libri.

Le persone che intendono iscriversi al seminario possono compilare l’apposito modulo che è possibile richiedere alla nostra email: csc.macomer@gmail.com oppure regolarizzare l’iscrizione direttamente presso la sede del Centro o nella nostra pagina facebook o attraverso il nostro numero WhatsApp 3917510083. Per ogni informazione siamo disponibili al numero della Mediateca 078571164.

Michela Murgia “L’inferno è una buona memoria”. 10 Otttobre ore 19

Il Centro Servizi Culturali di Macomer e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano:

Michela Murgia, L’inferno è una buona memoria (Marsilio Editore)

Centro Servizi Culturali, Ex-Caserme Mura, Viale A. Gramsci

Mercoledì 10 ottobre ore 19.00

con Roberta Balestrucci

[Evento riservato agli utenti del Centro Servizi Culturali. Chi non fosse iscritto potrà effettuare gratuitamente l’iscrizione prima dell’incontro, nella stessa sede dell’evento]

Michela Murgia ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria. Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film Tutta la vita davanti e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Nel 2008 è uscita per i tipi di Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, che offre suggestioni su un’isola sconosciuta alle guide per turisti. Nel 2009 ancora per Einaudi pubblica il romanzo Accabadora, la storia della vecchia Bonaria, della piccola Maria e del loro legame speciale in una Sardegna dove la vita e la morte non sono mai dimensioni individuali. Con questo romanzo vince il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio, il premio Città di Cuneo e il Super Campiello. Nel 2011 esce il saggio teologico Ave Mary e nel 2012 il racconto L’incontro e il diario Presente, scritto a otto mani con Giorgio Vasta, Andrea Bajani e Paolo Nori. È del 2013 L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!, scritto con Loredana Lipperini, del 2015 Chirú (Einaudi) e del 2016 Futuro interiore. Dal 2011 è socia onoraria del Coordinamento Teologhe Italiane e collabora per molti periodici e quotidiani. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue. È uscito quest’anno 2018 l’audiolibro di Emons in cui legge Canne al vento di Grazia Deledda. Presenta il suo ultimo libro, L’inferno è una buona memoria. Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, uscito da poche settimane per Marsilio.

Quanto somiglia Cabras, Sardegna, suo paese natale, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago”, hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico. Evento realizzato in collaborazione con Agenzia Letteraria Kalama, Marsilio Editore, e Libreria Emmepi Ubik di Macomer.

Edoardo Albinati, “Otto giorni in Niger”e “Un adulterio”. Sabato 6 Ottobre ore 19

Il Centro e Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presentano:
Edoardo Albinati
, “Otto giorni in Niger” (Baldini+Castoldi) e “Un adulterio” (Rizzoli)

Centro Servizi Culturali, Ex-Caserme Mura,

Sabato 6 Ottobre ore 19.00

con Giancarlo Zoccheddu

Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Lavora come insegnante nel carcere di Rebibbia. Tra i suoi libri, tutti pubblicati da Rizzoli, Maggio selvaggio, Orti di guerra, Sintassi italiana, Svenimenti, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega con La scuola cattolica.

In questo incontro presenterà due libri: Otto giorni in Niger (Baldini&Castoldi). Nell’inverno del 2017 Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja si uniscono a una missione dell’UNHCR in Niger, nel cuore dell’Africa. Otto giorni, poco più di una settimana – e due sguardi, due voci, per cercare di capire e raccontare cosa succede in quel crocevia dove passano profughi e armi, migranti e uranio, mentre il deserto avanza e l’acqua scarseggia sempre più. Il Niger è uno dei Paesi più poveri al mondo, ma pronto ad accogliere un numero impressionante di rifugiati dal Mali e dalla Nigeria, senza contare gli sfollati interni. Del fiume di denaro occidentale versato per combattere i nostri incubi, cioè migranti e terroristi, la gente del posto non vede che l’ombra. La miseria è onnipresente come la sabbia rossa e metafisica che copre ogni cosa. Eppure proprio qui viene offerto asilo e protezione alle donne liberate dalle carceri libiche, e ai bambini eritrei senza famiglia – «messaggi in bottiglia abbandonati alle onde».
Senza lasciarsi condizionare da alcuna idea preconcetta, Albinati e d’Aloja scoprono sul campo la sorprendente serenità delle genti di fronte agli orrori, la disponibilità verso gli altri e la gioia autentica di aiutare. Negli ultimi anni, innumerevoli immagini hanno documentato i drammi del Mediterraneo. Questo diario a quattro mani si spinge più in là, verso l’origine di tutto, il luogo dove ha inizio l’avventura, e con parole semplici e impressioni immediate ci consegna il resoconto di un viaggio breve ma intenso, sconcertante e duro, alle radici di ciò che forse stiamo perdendo, noi come esseri umani e Stati civili.

Un adulterio (Rizzoli, 2017), un racconto vibrante, sensuale, semplice e crudelmente sincero, anche se costruito su bugie, e le sue pagine esatte ed emozionanti si rivolgono a tutti noi: quelli a cui è capitato di vivere una relazione clandestina, quelli che serenamente la escludono o la rifuggono, quelli che in segreto la desiderano.
I due protagonisti di questa storia rubano un fine settimana alla vita ordinaria, per consumare una passione nata da poco. A fine estate, s’imbarcano su un aliscafo che li porterà su un’isola dove il tempo è fermo e aspetta solo che gli amanti tocchino terra per animarsi. È un gesto rischioso, il loro, una febbre violenta, una prova da superare: ma la felicità sembra così vicina che basta allungare una mano per toccarla. Albinati non racconta la storia per intero ma si limita a mostrarci alcune foto, scattate nei vari momenti della loro avventura, da riguardare di nascosto e cancellare in fretta. Cosa ci attrae in una persona appena conosciuta? Perché quello che già abbiamo non ci basta? Che succede all’amore quando va tenuto nascosto?